Il comune di Sciacca rischia di perdere il finanziamento da 3 milioni e 600 mila euro assegnato in gran parte dalla regione Siciliana per compensare espropri ed effettuare opere di urbanizzazione a Santa Maria, nell'area artigianale. E' quanto si apprende nelle ultime ore. Il motivo è presto detto: il ritardo di mesi accumulato dagli uffici per il varo della relativa gara d'appalto. Occorre evidentemente affrettarsi per risolvere il problema, che nel frattempo all'indomani del nostro servizio di ieri, registra oggi la precisazione dell'ex assessore alle attività produttive Giuseppe Caruana: “il progetto – dice – fu messo a punto da me e dall'amministrazione Turturici, con il supporto tecnico dell'ingegnere Giovanni Bono. Il consorzio Asi non c'entra, ma c'entra solo la regione”.
Un progetto che prevede l'allocazione di 20 lotti esclusivamente artigianali a Santa Maria: si urbanizzeranno le aree destinate all'artigianato, realizzando le reti idriche e fognarie, un piccolo depuratore al servizio delle imprese, ma anche strade e illuminazione.
I 20 lotti furono sostanzialmente estratti dal piano Asi, che è rimasto senza finanziamenti per anni, malgrado la sottoscrizione del 2002 dell'accordo con la regione e con il comune.
Ora si apprende però che questi fondi sono a rischio. “Ai sensi del regolamento la gara d'appalto andava espletata entro 4 mesi dall'emissione del decreto – precisa l'ex sindaco Mario Turturici. Un decreto che pare risalga addirittura allo scorso mese di gennaio, pena il ritorno dei fondi alla regione siciliana. Insomma: dopo tanto penare l'area artigianale di Santa Maria che potrebbe essere una realtà rischia di finire in fumo. L'amministrazione in carica è chiamata a concentrare tutte le risorse su questo progetto che può creare buone opportunità di sviluppo sul territorio.